Seguici:

Chiamaci subito! +39 0331 255079


Via Giusti, 21/C

21019 Somma Lombardo (VA)


tel: +39 0331 255079

fax: +39 0331 257234


Scrivici per maggiori informazioni

info@jokersrl.it

Fatturazione Elettronica FAQ

Domande e Risposte

Chi è obbligato e chi no a emettere la fattura elettronica?

 

Dal 1° gennaio 2019 tutti i soggetti che hanno una Partita IVA devono emettere e ricevere le fatture esclusivamente in formato elettronico, con alcune eccezioni. Sono infatti esonerati dall’obbligo di emissione della fattura elettronica i soggetti che usufruiscono del regime forfettario (commi 54-89, art. 1, legge 190/2014) o del regime dei minimi o regime di vantaggio (commi 1 e 2, art. 27, decreto legge 98/2011). Questi soggetti dovranno tuttavia attrezzarsi per ricevere le fatture elettroniche. Inoltre non c’è obbligo di fattura elettronica per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese nei confronti di soggetti non residenti in Italia, comunitari ed extra comunitari

Per le operazioni transfrontaliere è obbligatoria la fattura elettronica?

 

L’obbligo della fatturazione elettronica non riguarderà le operazioni transfrontaliere ossia tutte quelle operazioni di cessione beni e/o servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio italiano. In ogni caso, gli operatori IVA che ricevono o trasmettono fatture per questo tipo di operazioni devono inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati di queste transazioni (il c.d. esterometro), a meno che non sia stata emessa una bolletta doganale o sia stata emessa o ricevuta una fattura elettronica. La trasmissione di questi dati deve avvenire tramite file xml, come da specifiche tecniche illustrate dall’Agenzia stessa nell’Allegato del Provvedimento nr 89757. Qualora si emetta una fattura elettronica a fronte di un’operazione transfrontaliera, occorre inserire nel campo “Codice Destinatario” il codice “XXXXXXX”. Nel campo “identificativo fiscale IVA” va inserita la partita IVA comunitaria; se si tratta di soggetti extra UE va inserito il seguente codice: “OO 99999999999”.

E’ possibile allegare uno o più file alla fattura elettronica?

 

il formato xml della fattura elettronica prevede la possibilità allegare uno o più file di formato qualsiasi (Pdf, Jpeg, Doc, Txt, XML, TIFF, eccetera). L’esigenza può nascere dal fatto che i dati contenuti nel file allegato non trovano collocazione nei campi del tracciato xml oppure, pur potendo trovare collocazione nei campi del file, si ritiene più utile o conveniente trasmetterli attraverso un altro file. Ovviamente, se l’allegato contiene uno o più dati già presenti nel tracciato xml, questi ultimi saranno gli unici a essere ufficialmente validi.

Qual è la data di emissione di una fattura elettronica?

 

In generale una fattura, che sia cartacea o che sia elettronica, si considera emessa una volta “consegnata, spedita, trasmessa o messa a disposizione del cessionario e committente” (comma 1, art. 21, DPR n. 633/1972).
Per la fattura elettronica la data di emissione è la data riportata nella fattura nel campo “Data” della sezione “Dati Generali” del file xml, che deve corrispondere con la data di effettuazione dell’operazione (vendita bene o servizio); è la data che determina l’esigibilità dell’IVA. Dal 1° luglio 2019 i soggetti passivi di IVA avranno 10 giorni per l’emissione della fattura dall’effettuazione dell’operazione (DL.119/2018).

Come funzioneranno le fatture differite con la fatturazione elettronica?

 

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che restano valide le regole che permettono di predisporre la fattura differita entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, nel rispetto delle disposizioni previste dall’art.21 c.4 lett. a) del DPR 633/72. Questo chiarimento permetterà al cedente di disporre di maggior tempo per preparare e trasmettere poi la fattura elettronica; resta pero’ sempre l’obbligo, in capo al venditore, di rilasciare al cliente, al momento dell’operazione, un documento di trasporto o altro documento equipollente anche su carta.

 

Come funzioneranno le autofatture con la fatturazione elettronica?

 

Per le autofatture valgono le stesse regole di generazione, trasmissione e ricezione che valgono per le fatture elettroniche. L’autofattura, essendo una fattura a tutti gli effetti, dovrà essere prodotta in formato xml e veicolata attraverso il Sistema di Interscambio.

Una fattura scartata dal Sistema di Interscambio si considera comunque emessa?

 

Se una fattura trasmessa al Sistema di Interscambio non supera i controlli propedeutici che questo fa su tutti i file ricevuti, viene scartata e si considera non emessa.

Con quale data e numerazione va ritrasmessa una fattura scartata dal Sistema di Interscambio?

 

Quando una fattura viene scartata dal Sistema di Interscambio occorre ritrasmetterla entro 5 giorni lavorativi dalla ricezione della notifica di scarto. Per quanto riguarda la data e la numerazione della fattura la situazione ideale sarebbe ritrasmettere la fattura con la stessa data e la stessa numerazione. Se ciò non fosse possibile, occorre seguire una delle due modalità:

  • nuova fattura con nuovo numero e data: dopo aver stornato la fattura scartata, bisogna inserirne una nuova con un nuovo numero di protocollo e una nuova data. In questo documento, pero’, occorre far riferimento alla precedente fattura scartata; in tal modo si attesta la tempestività della correzione e ritrasmissione della fattura e non si inficia il periodo di liquidazione dell’imposta
  • fattura con rettifica: si segue lo stesso procedimento di sopra ossia storno del precedente movimento contabile, inserimento e emissione di nuova fattura. Il nuovo documento riporta la stessa numerazione della precedente, ma con un elemento rettificativo che faccia capire che si tratta di un documento scartato e rettificato (ad esempio numerazioni come “1/R” o “1/S”). Queste fatture devono essere inserite in un apposito registro sezionale

In ogni caso è importante che ci sia comunque un legame con quella inizialmente trasmessa: solo in questo modo si può attestare che il documento fa riferimento ad un cessione avvenuta in una determinata data.

Quali notifiche invia il Sistema di Interscambio?

 

il Sistema di Interscambio invia una serie di notifiche a seconda dello step o dei problemi rilevati in fase di controllo. In particolare, per la Fatturazione tra Privati, le notifiche sono:

  • Ricevuta di consegna (RC): è la ricevuta inviata dal SdI al soggetto trasmittente per comunicare l’avvenuta consegna del file al destinatario
  • Notifica di scarto (NS): è la notifica inviata dal SdI al soggetto trasmittente nei casi in cui non sia stato superato uno o più controlli tra quelli effettuati dal SdI sul file ricevuto
  • Notifica di mancata consegna (MC): è la notifica inviata dal SdI al soggetto trasmittente nei casi in cui fallisca l’operazione di consegna del file al destinatario
  • File dei metadati (MT): è il file inviato dal SdI al soggetto ricevente insieme al file fattura e contenente i dati principali di riferimento del file utili per l’elaborazione, ivi compreso l’identificativo del SdI.

 

Quanti giorni si hanno per ritrasmettere una fattura scartata dal Sistema di Interscambio?

 

Se una fattura non ha passato i controlli del Sistema di Interscambio viene scartata e inviata al trasmittente la notifica di scarto che contiene i codici di errore ossia la motivazione che ha comportato il blocco del processo. In tal caso il trasmittente ha 5 giorni lavorativi dalla ricezione della notifica di scarto per correggere l’errore e ritrasmettere la fattura al SdI senza incorrere in alcuna sanzione.